Bandi e agevolazioni
Voucher MiMIT per studi professionali: come funziona e come ottenerlo

Fino a 20.000 € a fondo perduto per cloud e cyber security, con un contributo pari al 50% della spesa. Possono partecipare anche studi professionali e lavoratori autonomi con partita IVA. Domande dal 10 novembre 2026, in ordine cronologico di arrivo.
Redazione Assistente Gestionale · Aggiornato settembre 2026 · 8 minuti di lettura
150 milioni di euro, e riguardano anche il tuo studio
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 150 milioni di euro per finanziare l’adozione di servizi cloud e di cyber security. Il contributo copre il 50% della spesa, fino a 20.000 €, ed è a fondo perduto: non si restituisce.
La cosa che quasi nessuno dice agli studi professionali è che possono partecipare anche loro. Il bando non è riservato alle imprese manifatturiere: ci rientrano le PMI e i lavoratori autonomi con partita IVA, quindi studi commercialistici, studi legali, poliambulatori, studi associati e singoli professionisti.
50% a fondo perduto
Fino a 20.000 € di contributo, su un piano di spesa di almeno 4.000 €.
Aperto ai professionisti
PMI e lavoratori autonomi con partita IVA, su tutto il territorio nazionale.
Sportello cronologico
Domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato.
| Cos'è | Contributo a fondo perduto per l'acquisto di soluzioni cloud e cyber security (D.M. 18 luglio 2025) |
|---|---|
| A chi | PMI e lavoratori autonomi con partita IVA, su tutto il territorio nazionale |
| Quanto | 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 € |
| Spesa minima | 4.000 € di piano di spesa |
| Dotazione | 150 milioni di euro |
| Precompilazione | dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 |
| Invio domande | dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027 |
| Procedura | Sportello, in ordine cronologico di arrivo |
| Vincolo | Acquisto obbligatorio da fornitori iscritti nell'elenco MiMIT |
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Una sola domanda per soggetto proponente. Il contributo è concesso in regime de minimis ed è cumulabile con altre agevolazioni nei limiti previsti dalla normativa europea, purché non ci sia doppio finanziamento della stessa voce di spesa.
Chi può presentare domanda
Possono accedere le PMI iscritte al Registro delle Imprese e i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, in possesso dei requisiti dell’articolo 4 del decreto:
- essere attivi e in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi;
- non trovarsi in liquidazione volontaria né sottoposti a procedure concorsuali;
- disporre, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps;
- dichiarare di aver adempiuto, dove previsto, all’obbligo di stipula della polizza contro i rischi catastrofali (art. 1, comma 101, L. 213/2023).
Sul terzo punto vale la pena fermarsi: la connettività va verificata prima, perché è una dichiarazione che entra nella domanda. Molti studi hanno contratti sottoscritti anni fa e non sanno con precisione che velocità hanno in download. Si controlla in cinque minuti.
Le cinque famiglie di spesa
Che cosa si può finanziare
Il decreto individua cinque categorie di spesa ammissibile. Ecco come si traducono nella realtà di uno studio.
01
Hardware di cyber security
Firewall e NGFW, router e switch, sistemi di rilevamento e prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS). È il perimetro della rete: per uno studio che tiene dati di clienti o pazienti su una rete piatta, condivisa con il Wi-Fi della sala d’attesa, è spesso la voce più urgente.
02
Software di cyber security
Antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, SIEM per la gestione degli eventi di sicurezza, gestione delle vulnerabilità.
03
Servizi cloud IaaS e PaaS
Macchine virtuali, storage e backup, network & security con VPN e protezione DDoS, database. Il caso classico: il server sotto la scrivania che contiene tutto lo studio e viene salvato su un disco esterno che nessuno ha mai provato a ripristinare.
04
Servizi cloud SaaS
Contabilità, HRM, ERP e soluzioni di produttività integrate con funzionalità di intelligenza artificiale, CMS ed e-commerce, CRM, collaborazione e centralino virtuale (UCC, PABX).
05
Configurazione, monitoraggio e supporto
I servizi professionali collegati alle voci precedenti: analisi, installazione, configurazione, assistenza. Ammissibili fino al 30% del piano di spesa e solo se collegati ad almeno una delle altre categorie. La formazione è esclusa.
L’acquisto può avvenire in forma diretta, tramite abbonamento o in modo misto. Se il piano è realizzato solo con acquisto diretto, deve concludersi entro 12 mesi dalla concessione. Se prevede abbonamenti, questi devono avere durata non inferiore a 24 mesi e sono ammissibili le spese dei primi 24 mesi.
Attenzione
Che cosa non è finanziabile
È la parte che fa la differenza tra una domanda accolta e una respinta. Restano fuori:
- prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso: sostituire un antivirus con un antivirus equivalente non è agevolabile;
- aggiornamenti di versione di un software già utilizzato, a meno che non portino un miglioramento sostanziale, come nuove funzioni di automazione o di intelligenza artificiale;
- estensioni di licenze già possedute o semplice aumento di postazioni e utenze;
- la formazione;
- hardware generico: un computer nuovo o un server con sistema operativo aggiornato, di per sé, non sono soluzioni di cyber security.
La logica è coerente: il bando finanzia il salto, non la manutenzione. Per questo la domanda richiede una dichiarazione sullo stato di partenza dello studio e sul miglioramento atteso. Bisogna saper descrivere in termini tecnici dove si è oggi e dove si arriva con l’investimento: è il punto in cui la maggior parte delle domande si indebolisce.
Come si costruisce il piano di spesa
Tre vincoli numerici da tenere insieme.
01
La soglia minima è 4.000 €
Sotto quella cifra la domanda non è ammissibile. Un progetto composto da una sola voce raramente ci arriva: quasi sempre serve mettere insieme più elementi coerenti tra loro.
02
Il tetto è 20.000 € di contributo
Corrispondono a un piano di spesa da 40.000 €. Nessuno obbliga a puntare al massimo: conta che il progetto sia realmente utile allo studio, perché va realizzato e rendicontato.
03
I servizi professionali entro il 30%
Analisi, configurazione, integrazione e supporto sono ammissibili, ma non possono superare quella quota del piano né viaggiare da soli.
Il piano si allega alla domanda insieme alle offerte dei fornitori, che devono riportare i codici identificativi dei servizi e le voci di costo distinte. Un preventivo generico, con una cifra unica e la dicitura «soluzione informatica», non è utilizzabile.
Il vincolo che decide tutto
Si compra solo dai fornitori abilitati
I prodotti e i servizi devono essere acquistati da soggetti iscritti nell’elenco dei fornitori abilitati del MiMIT, approvato con decreto direttoriale del 29 luglio 2026 e consultabile sulla piattaforma Invitalia. Le iscrizioni si sono chiuse a maggio 2026 e per entrare i fornitori dovevano dimostrare requisiti tecnici precisi, tra cui la qualificazione ACN o un set di certificazioni ISO.
Un contratto firmato con un fornitore fuori elenco non è rendicontabile: il contributo si perde, anche se il progetto è perfetto. È la prima verifica da fare, prima ancora di discutere il preventivo.
Come si presenta la domanda, passo per passo
01
Prepara le credenziali
SPID, CIE o CNS del legale rappresentante o di un delegato, più la PEC dello studio.
02
Verifica i requisiti
Regolarità contributiva, connettività da 30 Mbps, obblighi assicurativi, dimensione dell’impresa.
03
Definisci il progetto
Stato di partenza, miglioramento atteso, voci di spesa, unità locale su cui il piano produce i suoi effetti.
04
Raccogli le offerte
Dai fornitori abilitati, con codici identificativi dei servizi e voci di costo distinte.
05
Precompila
Sulla piattaforma del Ministero, dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026.
06
Invia
Dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026. Conta l’ordine cronologico: chi è pronto invia in pochi secondi.
07
Realizza il piano
Dopo il provvedimento di concessione, nei tempi previsti dal decreto.
08
Richiedi l’erogazione
Non prima di tre mesi dalla concessione, in due quote o in un’unica soluzione a piano concluso.
Le date
Il calendario
01
20 ottobre 2026
Ore 12:00: apre la precompilazione della domanda.
02
10 novembre 2026
Ore 12:00: apre l’invio, in ordine cronologico di arrivo.
03
20 gennaio 2027
Ore 12:00: chiusura, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Tra la precompilazione e l’invio corrono tre settimane, e sono il vero campo di gara. Chi il 20 ottobre inizia a chiedere preventivi, in una procedura a sportello, parte già indietro.
Una delle opzioni
Digitalizzare il front office: un esempio di progetto finanziabile
Tra le spese ammissibili, la voce SaaS comprende espressamente il centralino virtuale (UCC, PABX) e le soluzioni di produttività integrate con funzionalità di intelligenza artificiale. È la casella in cui rientra Assistente Gestionale, la piattaforma che sviluppiamo internamente per la relazione con i clienti.
Non è solo il telefono: è il front office nel suo insieme. Qualunque canale il cliente scelga, risponde lo stesso sistema, con lo stesso storico e lo stesso tono di voce.
01
Voce
Risponde 24 ore su 24, riconosce il chiamante dall’anagrafica, fissa e sposta appuntamenti, trasferisce all’operatore quando la richiesta lo merita. Gestisce più chiamate in parallelo: nessuno trova occupato.
02
Conversazioni sul canale che i clienti usano ogni giorno, con promemoria e conferme automatiche: è la leva più diretta sui mancati appuntamenti.
03
Chatbot web
Assistenza di primo livello 24/7, risposte alle domande ricorrenti, raccolta di contatti e richieste di ricontatto direttamente dal sito dello studio.
04
Lettura, classificazione e smistamento automatico dei messaggi in ingresso verso i flussi giusti, disponibile su alcune configurazioni.
Ogni conversazione, su qualunque canale, resta consultabile dalla dashboard con trascrizione, esito e riepilogo: sai esattamente che cosa ti chiedono i clienti e quante volte. Si collega al centralino VoIP esistente tramite trunk SIP, quindi non cambi numero e non cambi linea, ed è costruito su AIDA, il framework proprietario pubblicato sul Portale Cloud dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: i dati risiedono su server nell’Unione Europea, cifrati a riposo e in transito, e non vengono usati per addestrare i modelli.
Sul punto che il bando considera decisivo — il miglioramento sostanziale — la differenza è netta: un centralino tradizionale instrada le chiamate e un modulo di contatto raccoglie messaggi, mentre qui la richiesta viene capita, verificata e gestita fino alla conferma, sullo stesso canale da cui è arrivata.
Se decidi di partecipare
La consulenza sul bando è inclusa
Il front office è una delle strade possibili: con il voucher si finanziano anche la sicurezza della rete, il backup e la continuità operativa, la migrazione dei server in cloud e i gestionali. Qualunque sia la soluzione, il lavoro che separa un’idea da una domanda inviata è quasi tutto tecnico: capire dove si trova oggi lo studio, scrivere lo stato di partenza in termini corretti, comporre un piano di spesa che stia dentro le regole e produrre offerte conformi.
Caliò Informatica è tra i fornitori abilitati dal MiMIT e la consulenza sul bando è compresa nella fornitura: nessun costo di pratica, nessuna percentuale sul contributo.
Assessment e requisiti
Fotografiamo l’infrastruttura dello studio e verifichiamo i requisiti prima di iniziare qualsiasi pratica.
Piano di spesa e offerte
Progettiamo un piano che stia dentro le regole e prepariamo le offerte conformi da allegare alla domanda.
Invio e rendicontazione
Ti affianchiamo nella precompilazione, nell’invio e poi nella richiesta di erogazione.
Un solo interlocutore per la pratica, per la fornitura e per l’assistenza dopo.
Domande frequenti
Sono un professionista con partita IVA, senza dipendenti. Posso partecipare?
Sì. Il bando è aperto a PMI e lavoratori autonomi in possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale 18 luglio 2025.
Posso presentare più di una domanda?
No, una sola per soggetto proponente.
Quanto devo spendere per ottenere il contributo massimo?
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili fino a 20.000 €: per il massimo serve un piano da 40.000 €. La soglia minima di accesso è 4.000 €.
Ho già un centralino e qualcuno che risponde al telefono: un servizio di front office è comunque finanziabile?
Sì, purché sia migliorativo in modo sostanziale e non sostitutivo. Sostituire un centralino con uno equivalente non è agevolabile; aggiungere la gestione automatica delle richieste su voce, WhatsApp, chat ed email è un’altra prestazione, e il decreto indica proprio le nuove funzioni di automazione e di intelligenza artificiale come esempio di miglioramento sostanziale.
Il voucher è cumulabile con altre agevolazioni?
Sì, nel rispetto dei massimali de minimis e a condizione che non ci sia doppio finanziamento della stessa spesa.
Come faccio a sapere se un fornitore è abilitato?
L’elenco è consultabile sulla piattaforma Invitalia dedicata alla misura. In alternativa, chiedilo direttamente al fornitore: deve poterlo dimostrare.
Due modi per iniziare
Provala, oppure parliamo del voucher
Chiama il numero qui sotto e parla con Assistente Gestionale: risponde l’assistente di uno studio medico simulato, chiedi un appuntamento e guarda cosa succede. Per il voucher, invece, usa il modulo: l’assessment è gratuito e ti diciamo con franchezza se il tuo studio ha i requisiti.
Fonti: MiMIT, «Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security»; D.M. 18 luglio 2025; decreti direttoriali 21 novembre 2025, 22 aprile 2026, 29 luglio 2026 e 4 agosto 2026. Verifica sempre le scadenze sul portale del Ministero.